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TerradiMezzo
luogo d'incontro di esperienze
 
 

Questo blog è nato per i bambini, i genitori e gli insegnanti della classe del maestro Carmelo di una scuola primaria di Torino.

Terra di Mezzo sta ad indicare un luogo in cui tutte queste componenti possono incontrarsi liberamente.
 

 

Nella Terra di Mezzo si raccontano esperienze di vita scolastica, lavori di bimbi e di insegnanti.


Alcune di queste sono applicazioni del Cooperative learning.


 

 

 

 


Scrivimi a:


Disclaimer:
Alcune immagini possono provenire
da internet.
Chi si sentisse danneggiato
nei propri diritti può chiederne
la rimozione.
 

 


 


 

9 maggio 2015
Soggiorno 4
Venerdì mattina c'era ancora una giornata accettabile.
Un po' di foschia ed un sole che ogni tanto si nascondeva. Giornata non troppo calda, adatta ad un'ultima camminata.
Si procede verso "il re del bosco", ma strada facendo ogni occasione è buona per una lezione di educazione ambientale. Si osservano e si sente parlare di nocciole e di uccelli, di escrementi, di tane di animali, di come sono fatti gli alberi.


Incontriamo uno stagno. Ci sono dei girini e quindi si parla della loro vita, della loro metamorfosi e di quanti probabilmente sopravviveranno alla predazione da parte di altri animali.


Poi incontriamo una torbiera e alcuni, con l'aiuto di Daniele , provano ad entrarci.


L'acqua è fredda, ma molti hanno voglia di provare


Anche Rosa, possiamo dire, ci mette i piedi.


Nel frattempo siamo arrivati nel luogo dove si trova "il re del bosco". Scopriamo che si tratta di un grande faggio, di circa trecento anni di età. E' enorme e molto bello. Dà veramente l'impressione di un sovrano.
Decidiamo di fare una foto di gruppo.


Siamo piccoli di fronte a lui e ci troviamo in un posto in cui c'è molta pace e silenzio.
Non è questa l'ultima attività fatta, ma preferiamo che il racconto di questo soggiorno si chiuda con questa immagine.

Carmelo

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8 maggio 2015
SOGGIORNO 3
Mercoledì sera siamo andati a letto con questo bellissimo spettacolo del Monviso.



Ci siamo svegliati con questa spettacolare visione.


Siamo partiti dal rifugio per un'attività all'apertoIl tema è la cartografia.
Abbiamo fatto un percorso durante il quale osservare il paesaggio per poi costruire una mappa nella parte mancante di una cartina.
Dopo un breve percorso eccoci quasi arrivati  sul luogo di lavoro, dove sistemare alcune delle informazioni raccolte.


La sete è tanta ed è bene dissetarsi.


Poi in piccoli gruppi, si lavora.




Intanto è arrivato Roberto. Si torna al rifugio per il pranzo.

POMERIGGIO
Nel pomeriggio si parte per arranpicare in tutta sicurezza. Il percorso per arrivare al luogo previsto prevede che gli sherpa portino dei materassi.



Durante il percorso troviamo il viso del guardiano della valle.


Poi eccoci ad arrampicare in tutta sicurezza con l'aiuto ed i suggerimenti di Daniele e Luca.
Elena


Roberto



Giulia


E per non farci mancare nulla, Rosa


e Carmelo


Non ci sono tutti i bambini e non per scelte personali del fotografo, ma per pura casualità. Avrei voluto metterli tutti o almeno quelli più significativi. Ma così non è.
Abbiamo vissuto molti momenti da grande famiglia e in tali situazioni emergono differenze che bisogna sapere accettare e imparare a correggere.
Io e Rosa non abbiamo vissuto con "i vostri figli", ma soprattutto con "i nostri ragazzi".
In questa frase c'è tutta l'essenza dell'essere stati con loro, delle modalità con cui ci siamo occupati di loro, pur tenendo presente che i figli "sono i vostri".

C'è l'affetto, l'empatia nei rapporti, l'attenzione e la preoccupazione.
In tali situazioni non si è mai egualitari (lo sanno bene i genitori con più di un figlio), ma l'attenzione a ciascuno, la preoccupazione per ognuno, il desidero di vederli felici, il rimproverarli per vedere crescere in loro il senso della responsabilità e del rispetto reciproco è per tutti.

Non ci sono stati figli  o figliastri. Come dicevo prima, in queste foto ci sono i "nostri ragazzi" insieme a noi.
A voi possiamo dire grazie per aver regalato a loro questa esperienza, di cui io e Rosa siamo solo un po' complici.

Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 8/5/2015 alle 17:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
6 maggio 2015
SOGGIORNO
Ed eccoci arrivati al rigugio.
Siamo stati accolti da Daniele e da Paola.
Qui stiamo cambiando le scarpe prima di sistemarci nelle camere.
Rosa ha deciso di dormire nella camerata con le bambine, mentre Carmelo sonnecchierà da solo.
Tuttavia Letizia è perplessa, infattisi chiede perchè non dormiamo insieme.
Ormai siamo veramente una grande ( e allargata) famiglia!



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permalink | inviato da TerradiMezzo il 6/5/2015 alle 15:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
5 maggio 2015
Musica
Lezione aperta di musica con la partecipazione dei genitori.
Tutto fatto con attenzione e concentrazione. I canti ben eseguiti.
BRAVI!!!!!!!!






E domani si parte per il rifugio Jumarre.

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18 aprile 2015
Apprendimento cooperativo e prove INVALSI

Lunedì 13 aprile, per il progetto A Porte Aperte, organizzato dal CeSeDi, con cui collaboro ormai da dieci anni, ho ospitato in classe due insegnanti che desideravano vedere come si utilizza l’Apprendimento cooperativo in classe. Non è stata la prima volta e forse anche per questo i bambini non erano intimoriti, ma si sono dimostrati sereni e accoglienti.

In questa occasione ho adattato alcuni quesiti di geometria (Spazio e figure) tratti dalle prove INVALSI di quinta somministrate nell’anno 2012 – 2013 per capire se con una modalità cooperativa se è possibile utilizzare tali prove come strumento di apprendimento piuttosto che di diagnosi. La modalità cooperativa scelta prende il nome di “Giro di tavolo simultaneo” per il fatto che un gruppo di quattro bambini lavora simultaneamente sugli stessi quesiti. Il tutto si svolge in tre fasi: la prima individuale durante la quale ogni bambino risponde individualmente ai quesiti proposti; la seconda fase è un momento di confronto tra i quattro componenti di ciascun gruppo; la terza fase è un controllo finale, ricco di discussione, con la partecipazione di tutta la classe.

La parte finale di un lavoro cooperativo consiste nella Revisione, ovvero un momento di riflessione su come si è svolto il lavoro.

Di seguito riporto alcune risposte date a due delle quattro domande date per tale revisione. Credo siano osservazioni molto significative, perché mettono bene in evidenza il tipo di clima, di classe, le motivazioni, i risultati da raggiungere, le aspettative dei singoli. Nel caso in cui ci sia necessità di capire o di approfondire conoscenze rispetto al metodo usato, è possibile scrivere all’autore di questo blog.

Una cosa che ho imparato

 

Ho imparato a ragionare.

Ho imparato che anche le risposte dei compagni possono essere giuste.

La cosa che ho imparato è a rispettare le persone.

Ho imparato a collaborare in gruppo.

Ho imparato a capire il mio errore.

Ho imparato che bisogna ascoltare anche le opinioni degli altri.

Ho imparato a non accontentarmi della prima risposta.

Una cosa che ho imparato è che non è necessario finire sempre primi

 

Una cosa per cui sono contento di questo lavoro

Sono contenta perché sono stata in gruppo con delle persone con cui non riesco a stare quasi mai.

Ho imparato a ragionare, perché prima non ragionavo tanto.

Sono contento di aver lavorato con i miei compagni.

Credo di essere migliorata in geometria.

Ora sono più sicura di quello che faccio.

Sono contenta di questo lavoro perché tutti hanno tirato fuori delle idee.

Sono contento di non aver fatto una catastrofe e di aver lavorato con la mia testa.

 Carmelo

15 aprile 2015
Relazioni

Quando si pensa a che cosa accade in una classe, spesso si fa riferimento si fa riferimento agli aspetti didattici, come a lavori di Matematica oppure di Italiano o che riguardano altre materie. Si dimentica quindi che una classe è anche un luogo in cui le relazioni sociali vengono costantemente messe in gioco.

Di seguito ecco un esempio, divertente, accaduto realmente nella nostra classe mercoledì 8 aprile.

Bam. Maestro, ma quando eri giovane …

Ins. Vuoi forse dire che ora non sono giovane?

Risate della classe

Bam. No, voglio dire , quando eri più giovane, di che colore avevi i capelli?

Ins. A quel tempo li avevo di colore castano scuro, quasi nero.

Bam. E la barba di che colore era?

Ins. Avevo una barba folta e nera.

Incredulità generale.

Bam. Ma anche dall’inizio?

Ins. E’ ovvio, sono nato con la barba!

Risata della classe.


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 15/4/2015 alle 20:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
24 marzo 2015
Programmazione con MIcromondi
Ed ecco il problema più recente.



Questo è il papà di Pippo, un pesciolino che abbiamo conosciuto facendo geometria.
Ora si tratta di riprodurlo utilizzando Micromondi ed i suoi comandi per la tartaruga.
Si inizia dalla punta del naso e si procede verso destra.
Il disegno è stato inizialmente riprodotto su carta centimetrata per cui un quadretto corrisponde a 10 passi tartaruga. Ma i lati obliqui (le ipotenuse) che lunghezza hanno?
Per ora ci si può aiutare con un semplice righello, così come con il goniometro per gli angoli più complessi.
Si possono omettere pinne addominale e dorsale , occhi e contorni.
Salvate Pippo!

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 24/3/2015 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
13 marzo 2015
Ancora Micromondi
Ora, come evoluzione del precedente percorso, possiamo provare ad ipotizzarne uno simile a questo. I comandi sono gli stessi che si trovano descritti nei commenti del post precente.
Provate a capire come si può fare.



La tartaruga rossa indica il punto di partenza; quella blu il punto e la posizione di arrivo.
Tutta la costruzione è simmetrica e ciò dovrebbe significare qualcosa che riguarda i comandi da scrivere.
Come per altre occasioni, questo "problema" non è importante al fine di una soluzione. E' molto importante per i processi che innesca e che sono richiesti per trovarla. Processi di ragionamento, motivazione.
Questo serve.

Carmelo


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 13/3/2015 alle 21:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 marzo 2015
Un esempio di coding con Micromondi
Quali comandi occorrono per far scrivere alla tartaruga il seguente percorso?
Ci sono due modalità.
Ricorda che la tartaruga  ora occupa il punto di arrivo; quello di partenza è in basso.


Buon divertimento.

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 11/3/2015 alle 18:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
25 febbraio 2015
La mia didattica
Ho scritto molti post su valutazione, insegnamento, apprendimento. Desidero presisare le motivazioni che mi portano a tali scelte, anche a fronte di molti anni di sperimentazione, studio, formazione ad altri docenti.
Lo faccio qui con una vignetta postata da una collega che ho conosciuto anni fa.

Ecco, quello che è qui rappresentato è l'esatto contrario di come io vedo l'insegnamento e l'apprendimento. Non un riempimento di teste, ma una costruzione del sapere. Si può non essere d'accordo.
Accettereste che i vostri figli/studenti siano paragonabili a bicchieri sporchi appena svuotati delle loro conoscenze?

Mi piacerebbe leggere commenti in merito a questa mia posizione soprattutto da parte delle persone con cui mi accade di lavorare, ovvero colleghi e genitori soprattutto.

Grazie.
Carmelo

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permalink | inviato da TerradiMezzo il 25/2/2015 alle 19:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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