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TerradiMezzo
luogo d'incontro di esperienze
 
 

Questo blog è nato per i bambini, i genitori e gli insegnanti della classe del maestro Carmelo di una scuola primaria di Torino.

Terra di Mezzo sta ad indicare un luogo in cui tutte queste componenti possono incontrarsi liberamente.
 

 

Nella Terra di Mezzo si raccontano esperienze di vita scolastica, lavori di bimbi e di insegnanti.


Alcune di queste sono applicazioni del Cooperative learning.


 

 

 

 


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27 ottobre 2015
Eravano avanti coi tempi
In questi giorni ho preso in mano un quaderno di appunti di corsi di formazione e ho trovato quel che segue.
Pracatinat 19/09/2006
Cosa deve fare il sistema scuola per valorizzare la professione docente?

- Formazione
- Ricerca educativa
- Valutazione dello sviluppo professionale dei docenti
- Reclutamento diretto dei docenti
- Rivedere il ruolo dei dirigenti scolastici
- Riorganizzazione delle risorse
Si lavorava su un librio di Fullan e queste qui sopra furono le risposte di un gruppo di lavoro di docenti che avevano riflettuto su diversi capitoli del libro.
Direi che ci siamo arrrivato nove anni dopo.


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 27/10/2015 alle 18:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 ottobre 2015
Il flauto dolce nelle scuole

IL FLAUTO DOLCE

questo sconosciuto


Due parole sul flauto dolce così usato nelle scuole elementari e medie inferiori e così sconosciuto agli stessi insegnanti che lo usano in modo improprio e diseducativo.

Negli anni 70, quando la legge introduce l’obbligatorietà dell’educazione musicale e dell’educazione tecnica nella scuola media un folto numero di insegnanti entra di colpo nella scuola media ma per la maggior parte si tratta di insegnanti non preparati al nuovo compito.

I programmi ministeriali sono tanto aperti da suggerire tutto e niente, ma in classe bisogna avere un programma di lavoro, fare qualcosa e gli insegnanti , provenienti dai corsi per musicisti, si rendono conto che non è possibile insegnare il solfeggio o uno strumento “serio” o solo la storia della musica.

In loro aiuto accorre il commercio che rapidamente suggerisce l’uso del flauto dolce, delle “melodiche” (orrendi ibridi) e altri strumentini apparentemente semplici e qualche raccolta di facili melodie.

Sono strumenti in uso all’estero e vengono subito spacciati per buoni senza l’aiuto di uno straccio di obiettivi, di programma, di metodo.

Il flauto dolce impera: è piccolo e sta comodamente in borsa, costa pochissimo, va bene per tutti maschi e femmine; cosa ci può essere mai di meglio? (?!)

Peccato che gli insegnanti (e i genitori degli alunni) non si peritino di sapere da dove viene, cos’è in realtà e quali sono le qualità e i difetti didattici di quello che si può definire come il peggiore tra gli strumenti didattici.

Gli stessi insegnanti dichiarano che gli obbiettivi primari da far raggiungere agli alunni sono tra l’altro: la capacità espressiva, la capacità di intonare e riconoscere suoni intonati o stonati, la capacità di collegare il suono al segno scritto sul rigo.

Quando un ragazzo si esprime usa tanta o poca energia nella voce, nel moto, nei disegni ecc., ma col flauto dolce, se soffia un tantino di più per ottenere un suono potente, ottiene solo un sibilo perchè il flauto dolce ha questo “difetto”.

Inoltre questo strumento “scolastico” è di plastica dozzinale, mal costruito (quelli buoni, professionali, di legno, sono costosissimi) e quindi i suoni sono sempre imprecisi (stonati) e se poi suonano più flauti assieme avete mai sentito che cacofonia?

E, infine, nella scuola si usano flauti soprani dai quali esce un suono che non è corrispondente a quello che viene letto sul rigo ma è all’ottava superiore.

I tre obbiettivi dichiarati sono così mancati alla grande!

(da Dioniso.blogspot.it  domenica 25 maggio 2008)


Opinioni simili sono state espresse da grandi della musica, quali Ennio Moricone e Riccardo Muti. Per cui meglio una chitarra. Almeno è uno strumento vero!)
Carmelo

 


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permalink | inviato da TerradiMezzo il 12/10/2015 alle 12:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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